Scelta dell'Amministratore.

L'amministratore corretto si riconosce dalla serietà della sua gestione:

  • Non impone la sua volontà;
  • Accetta preventivi per i lavori portati dai condomini;
  • Apre un conto corrente intestato al condominio;
  • Non tollera ritardi nei pagamenti.

Alla scadenza del suo mandato si rimette in gioco e chiede ai condomini una riconferma esplicita. (Amministratori poco seri, la voce "riconferma amministratore" che di solito viene posta all'ordine del giorno nella convocazione, non la discutono nemmeno, la saltano completamente, dandola per scontata).

Gli amministratori poco seri e con tendenze tangentare, di solito non accettano preventivi lavori portati dai condomini e sai quale è la scusa? "Ma non conosco quella ditta, non ci ho mai lavorato insieme, non mi fido di affidare lavori a ditte con le quali non ho mai lavorato, la responsabilità dei lavori è mia, preferisco lavorare con ditte di mia fiducia"). Un comportamento simile dovrebbe farti venire la puzza sotto il naso.

Gli aspetti giuridici: (vedi articoli 1129 e seguenti del codice civile)

E' obbligatorio nominare un amministratore quando il numero dei condomini in un edificio è maggiore di quattro. Se il numero è uguale o minore di quattro la nomina di un amministratore è facoltativa.

Per la nomina di un amministratore occorre la maggioranza qualificata dall'art. 1136 cod. civ. con un numero di voti che rappresenti almeno la metà del valore dell'edificio e contemporaneamente la maggioranza dei condomini intervenuti all'assemblea. Sono nulli gli articoli del regolamento di condominio che derogano all'art. 1136 del cod. civ.

Chi lo può fare. Tutti possono fare l'amministratore di condominio, sia un condomino che una persona esterna al condominio, gli unici vincoli possono venire dal regolamento di condominio. Non sono necessari particolari titoli di studio, anche un analfabeta può essere nominato ad amministrare un condominio.

Quanto costa un amministratore? Non ci sono vincoli particolari. L'aspirante amministratore propone il suo compenso e se l'assemblea è d'accordo lo può accettare o anche rifiutare.

Revoca. L'amministratore può essere revocato dall'autorità giudiziaria anche su ricorso di ciascun condomino nei seguenti casi:

se per due anni non ha reso il conto della sua gestione; esistono fondati sospetti di gravi irregolarità (da dimostrare); mancata convocazione dell'assemblea per informarla di citazioni e provvedimenti che abbiano un contenuto che esorbita dalle sue attribuzioni (per esempio un'azione giudiziaria).

Compiti. Le mansioni attribuite ad un amministratore sono:

curare l'osservanza del regolamento di condominio e farlo rispettare da tutti i condomini; eseguire le delibere dell'assemblea; disciplinare l'uso delle cose comuni; riscuotere i contributi ed erogare le spese occorrenti per la manutenzione e il buon funzionamento degli impianti comuni; compiere gli atti conservativi dei diritti inerenti le parti comuni dell'edificio. Rendere il conto della sua gestione annualmente. L'amministratore ha la rappresentanza dei partecipanti al condominio e può agire in giudizio sia contro i condomini, sia contro i terzi. Può altresì essere convenuto in giudizio per qualunque azione concernente le parti comuni dell'edificio.